ERA LA FINE DELL’OTTOCENTO
OLTRE UN SECOLO DI STORIA
La storia della mia famiglia, gli Ubezio, inizia oltre 100 anni fa, proprio alla cascina Montarsello, una cascina antica che già esisteva nel Medioevo e che fino al 1775 era un villaggio autonomo. I miei trisnonni acquistarono la cascina a fine Ottocento.
La zona era leggermente collinare tanto che vi si coltivava la vite. La proprietà passò di padre in figlio e, come usava allora, i terreni furono ereditati e suddivisi tra i figli. Nel tempo ci furono vendite e permute che interessarono i terreni e i fabbricati. Nel 1926 furono fatte molte migliorie agli edifici, si sistemò il giardino e si fece sul retro il frutteto.
NONNO FRANCO
Fu nonno Franco -classe 1931- a rendere pianeggianti i terreni della Cascina Montarsello. Si era negli anni Settanta del secolo scorso. Dopo il livellamento dei terreni la produzione di riso aumentò notevolmente. Il mercato richiedeva sempre maggiori quantità di cereali e l’imperativo era aumentare la produzione. Inizialmente nonno Franco coltivò l’Originario, allora molto richiesto, poi cambiò di varietà in funzione dell’andamento della richiesta e dei prezzi. Era un mondo dai ritmi antichi. Gli operai venivano da Nibbiola a lavorare nei campi; fuori casa, sotto il portico, c’erano ad aspettarli il bisnonno Vittorio e il nonno Franco che davano ordini su ciò che era da fare. Poi c’era il mediatore che andava al mercato agricolo e trattava la vendita del riso.
Fino al 1969 la cascina non era collegata alla rete elettrica e l’elettricità si generava con la turbina ad acqua perché l’acqua era abbondante nei fossi. La cosa curiosa è che, oggi, si sta riscoprendo l’energia green prodotta proprio dai mulini ad acqua. Pian, piano si ampliò casa, si misero i termosifoni e si fece un nuovo essiccatoio. Con tenacia e passione, generazione dopo generazione, la famiglia Ubezio si dedicò alla coltivazione del riso.
LA QUINTA GENERAZIONE
Oggi le sorti della cascina Montarsello sono affidate alla quinta generazione. Oltre a coltivare il riso con la stessa cura di nonno Franco, io, Andrea Foddis, inseguo un sogno. Produrre l’Aglio nero di Nibbiola, un superfood molto apprezzato dalla moderna gastronomia, e lo Zafferano, spezia millenaria dalle molte proprietà benefiche. Sono due prodotti che oltre alla coltivazione richiedono un’attenta lavorazione. La mia scelta è di coltivare nel modo più naturale possibile, senza aggiunta di conservanti e additivi chimici, per arrivare alla coltivazione biologica.
LA STORIA CONTINUA
Con me la storia di famiglia continua, l’esperienza di oltre un secolo incontra la voglia di innovazione. Il domani è tutto da scrivere.
UN RINGRAZIAMENTO
Un ringraziamento speciale alla Coldiretti di Novara e alla mia famiglia, in particolare a Nonno Franco e Nonna Fiorina, per l’aiuto ricevuto nel portare avanti i nuovi progetti di sviluppo.
